Se la pressione di rete è insufficiente o se l’installazione di una pompa monogirante non garantisce la spinta necessaria per vincere perdite di carico elevate, il ricorso a un’elettropompa bi-girante rappresenta la scelta obbligata. Questa configurazione non si limita a incrementare la prevalenza manometrica, ma ottimizza il rendimento idraulico in sistemi che esigono il sollevamento di acque pulite a quote elevate o la pressurizzazione di circuiti industriali complessi.
L’impiego della doppia girante permette una distribuzione dei carichi dinamici superiore, garantendo una stabilità operativa che le macchine a stadio singolo non possono offrire. Un impianto di pressurizzazione resiliente deve fondarsi su un dimensionamento rigoroso: la capacità di generare alte pressioni con consumi energetici ottimizzati è il parametro che definisce l’autorità tecnica di un sistema professionale, evitando sovradimensionamenti inutili che danneggerebbero l’efficienza globale del sistema.
Meccanica della doppia girante: serie idraulica e trasformazione dell’energia
Un’elettropompa bi-girante opera sfruttando due giranti montate in serie sullo stesso albero motore e alloggiate in un corpo pompa ad alta resistenza. Il fluido, accelerato dalla prima girante, viene convogliato attraverso un diffusore fisso verso l’occhio della seconda girante. In questo passaggio, l’energia cinetica viene trasformata in pressione statica in modo sequenziale: la pressione generata dal primo stadio si somma a quella del secondo, raddoppiando la prevalenza finale senza dover aumentare la velocità di rotazione del motore.
L’analisi dei componenti rivela le specifiche necessarie per mantenere l’integrità del sistema sotto carico:
- Giranti in ottone o acciaio inox: fondamentali per resistere all’erosione provocata dalle alte velocità periferiche del fluido e per prevenire fenomeni di corrosione.
- Albero motore in acciaio AISI 304/316: progettato per sopportare momenti torcenti elevati e assicurare un allineamento perfetto tra i due stadi idraulici.
- Corpo pompa in ghisa G20: garantisce la rigidezza strutturale necessaria per contenere pressioni interne che, in contesti di pressurizzazione, superano costantemente i 10 bar.
- Tenuta meccanica di alta gamma: configurata in ceramica/grafite o carburo di silicio per isolare elettricamente lo statore e lubrificare costantemente le facce di scivolamento.
Quando scegliere una bi-girante? Analisi comparativa e limiti operativi
Per un professionista, la scelta tra una monogirante e una bi-girante non è una questione di potenza lorda, ma di efficienza sulla curva di carico. Se l’obiettivo è spostare grandi volumi d’acqua a quote basse, la monogirante resta la scelta più efficiente. Tuttavia, quando la resistenza idraulica dell’impianto o il dislivello geometrico diventano critici, la bi-girante è l’unica soluzione capace di mantenere una portata utile costante.
| Caratteristica | Elettropompa Monogirante | Elettropompa Bi-girante |
| Prevalenza (Spinta) | Media / Bassa | Elevata (fino a 80-100m) |
| Portata (Volume) | Elevata | Media / Elevata |
| Punto di Lavoro | Efficace su brevi distanze | Eccellente per edifici e lunghe tratte |
| NPSH richiesto | Generalmente più basso | Più alto (sensibile all’aspirazione) |
È fondamentale considerare che le bi-giranti, proprio a causa della loro potenza, presentano spesso un NPSH (Net Positive Suction Head) richiesto superiore. In termini operativi, questo significa che sono macchine progettate per “spingere” più che per “aspirare”. In caso di battente negativo (aspirazione da pozzo o vasca interrata), è essenziale ridurre al minimo le perdite di carico nel condotto di aspirazione per evitare il collasso idraulico.
Fluidodinamica e protezione termica: il rischio del funzionamento a bocca chiusa
La gestione delle alte pressioni impone una sfida legata alla dissipazione del calore. Un’elettropompa bi-girante che lavora a bocca chiusa (ovvero con le utenze chiuse ma il motore attivo) tende a surriscaldare il fluido contenuto nel corpo pompa in tempi brevissimi. L’energia meccanica non scaricata sull’acqua si trasforma in calore, portando il liquido a temperature che possono deformare le giranti o provocare il cedimento delle tenute meccaniche.
La prevenzione della cavitazione e del surriscaldamento deve essere affidata a un’elettronica di controllo evoluta. L’adozione di un inverter nel quadro elettrico non serve solo a modulare la pressione, ma garantisce che la pompa lavori sempre all’interno della sua curva di efficienza, neutralizzando i colpi d’ariete che potrebbero compromettere l’integrità delle flangiature e delle valvole di ritegno.
Soluzioni idrauliche Lowara: innovazione tecnologica nel settore bi-girante
La scelta dell’elettropompa non può prescindere dalla qualità dei materiali e dalla precisione delle curve caratteristiche. Mancuso Forniture seleziona le elettropompe Lowara per garantire standard prestazionali eccellenti. Le soluzioni Lowara integrano motori ad alto rendimento (IE3) e una meccanica ottimizzata per ridurre le turbolenze interne.
L’evoluzione tecnologica ha permesso di integrare la protezione del motore tramite l’analisi del coseno di phi. Questo monitoraggio rileva istantaneamente lo sfasamento elettrico: se il carico meccanico cala a causa di una bolla d’aria o di una marcia a secco, il sistema interrompe l’alimentazione in millisecondi. Nelle installazioni bi-giranti, dove la velocità dei fluidi è elevata, una taratura sensibile del quadro elettrico professionale è determinante per garantire una protezione totale basata su principi fisici certi e costanti.
Configurazione e consulenza tecnica con Mancuso Forniture
Gestire pressioni elevate richiede un’interfaccia di controllo dinamica, capace di tutelare il motore da sbalzi del carico idraulico e anomalie della rete elettrica. Soprattutto nelle installazioni industriali e agricole, dove il regime di marcia è continuo, l’impiego di un quadro elettrico professionale è l’unica difesa contro il fallimento dielettrico degli avvolgimenti.
Mancuso Forniture integra tecnologie di avviamento graduale e quadri Salupo per preservare la longevità di ogni componente. La nostra competenza permette di individuare il punto di lavoro ottimale per ogni impianto, assicurando che la bi-girante scelta risponda esattamente alle esigenze di prevalenza senza inutili sprechi energetici.
Per un’analisi tecnica accurata o per individuare la configurazione Lowara più idonea al vostro fabbisogno idrico, contattate i nostri specialisti al numero 0922 944395 o inviate una richiesta a info@mancusoforniture.it per una consulenza su misura.




