Le pompe centrifughe ad asse verticale per contesti sommersi garantiscono il sollevamento d’acqua da pozzi stretti e falde profonde, erogando elevate prevalenze grazie alla disposizione in serie delle giranti lungo un unico albero motore. Questo orientamento geometrico riduce l’ingombro radiale della macchina, permettendo l’inserimento diretto nei tubi di rivestimento delle trivellazioni. L’allineamento verticale annulla le flessioni meccaniche dell’albero, distribuisce il carico idrodinamico sui cuscinetti reggispinta e assicura il raffreddamento costante del motore sommerso attraverso il flusso del fluido adiacente, stabilizzando le prestazioni della rete idrica in aspirazione continua.
Meccanica dell’asse verticale nei sistemi sommersi pluristadio
La configurazione ad asse verticale risponde alla necessità di generare pressioni elevate mantenendo diametri esterni contenuti, idonei al passaggio all’interno delle condotte di perforazione. L’architettura pluristadio prevede il montaggio in sequenza di più giranti sovrapposte lungo l’albero di trasmissione in acciaio inossidabile. Ogni stadio è composto da una girante semiasse o radiale e da un diffusore integrato nella cassa esterna.
Il fluido entra dal corpo di aspirazione posizionato alla base della pompa, supera la prima girante e riceve un incremento di energia cinetica. Il diffusore converte la velocità dell’acqua in pressione statica e la convoglia all’ingresso dello stadio successivo. La pressione finale risulta pari alla somma degli incrementi generati dai singoli stadi. L’accoppiamento tra il motore sommerso, fissato nella parte inferiore, e l’idraulica avviene tramite giunti millerighi calettati a norme NEMA.
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Diffusori integrati ad alto rendimento: incanalano l’acqua dallo scarico di una girante all’aspirazione della successiva, riducendo le turbolenze interne e le perdite per attrito fluido.
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Giranti fluttuanti in tecnopolimero o bronzo: minimizzano la coppia di spunto al primo avviamento e migliorano la resistenza all’usura abrasiva causata dai detriti.
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Albero esagonale guidato da boccole in gomma: mantiene il centraggio meccanico lungo l’asse verticale e dissipa le vibrazioni indotte dalle variazioni impreviste di carico.
Il bilanciamento dinamico dell’albero e la selezione dei materiali delle boccole di guida assicurano la rettilineità della rotazione anche in presenza di sollecitazioni torsionali. La disposizione verticale fa sì che la forza di gravità operi in modo simmetrico sulla struttura, evitando l’ovalizzazione delle sedi di tenuta e il consumo anomalo dei rasamenti tipico delle macchine ad asse orizzontale.
Dinamica dei fluidi e gestione delle spinte assiali
Durante il funzionamento a pieno regime, l’azione centrifuga delle giranti genera una spinta idrodinamica orientata verso il basso, parallela all’asse di rotazione. Questa spinta assiale equivale al peso della colonna d’acqua e all’effetto del gradiente di pressione agente sulle superfici non bilanciate delle giranti. La gestione di questo carico richiede cuscinetti reggispinta di tipo Mitchell o a pattini oscillanti posizionati all’interno della struttura del motore sommerso.
In fase di spunto o durante transitori a portata massima, la pompa può manifestare una contro-spinta verso l’alto (spinta assiale contraria). Le pale dorsali ricavate sul dorso delle giranti o i fori di bilanciamento eseguiti sul mozzo riducono la pressione sulla parte posteriore del disco, stabilizzando il rotore entro le tolleranze di fabbrica ed evitando contatti metallici con il corpo dello stadio.
Tolleranza ai detriti e passaggio della sabbia nei pozzi
La presenza di particelle abrasive in sospensione nell’acqua di falda costituisce una delle principali cause di degrado idraulico. Le particelle di silicio si incuneano negli interspazi tra la girante e il ring di usura del diffusore, asportando materiale per erosione meccanica e allargando i giochi di tenuta. Quando questi giochi aumentano, una quota di flusso ricircola verso l’aspirazione dello stesso stadio, riducendo l’efficienza complessiva dell’elettropompa.
Le soluzioni costruttive moderne adottano anelli di rasamento in gomma nitrilica con scanalature per l’espulsione continua della sabbia, uniti a rasamenti superiori in ceramica. Per le applicazioni in falde sabbiose o vulcaniche, la selezione punta su modelli dotati di giranti in acciaio inossidabile microfuso o bronzo al litio. I prodotti del catalogo Pompe Caprari impiegano geometrie interne progettate per convogliare i detriti solidi verso lo scarico senza danneggiare i diffusori.
Rendimento energetico e lettura della curva di lavoro
La scelta del modello di pompa si basa sull’individuazione del punto di massima efficienza (BEP – Best Efficiency Point) lungo la curva idraulica fornita dal produttore. La prevalenza totale comprende il dislivello geometrico tra il livello dinamico del pozzo e il punto di consegna in superficie, sommato alle perdite di carico distribuite e concentrate lungo la colonna di risalita e la rete esterna.
Un dimensionamento idraulico corretto garantisce che il punto d’esercizio dell’impianto si trovi al centro della curva caratteristica, dove il rendimento supera il 75%.
Il funzionamento della pompa all’estremo destro della curva genera un calo di pressione che favorisce il fenomeno del galleggiamento dell’albero per mancanza di carico assiale. L’esercizio all’estremo sinistro porta il motore elettrico a lavorare a spinta assiale massima, aumentando la temperatura dell’olio o della miscela acqua-glicole di raffreddamento interna al motore e accelerando l’usura delle bronzine.
Configurazione della colonna di montaggio e condotta di risalita
La condotta di risalita collega il corpo idraulico della pompa alla testa pozzo in superficie. La tubazione supporta il peso dell’intero gruppo sommerso, dell’acqua contenuta e delle sollecitazioni dinamiche al momento dello spunto elettrico. Si impiegano tubi flangiati o filettati in acciaio al carbonio con trattamento anticorrosione, oppure condotte in polietilene ad alta densità (PE100) per elevate pressioni nominali.
Alla sommità della pompa, prima del raccordo con il primo tubo di risalita, si installa una valvola di ritenuta a clapet o con otturatore guidato. Questa valvola impedisce il riflusso della colonna d’acqua quando la pompa si arresta, evitando l’inversione di rotazione della girante e l’insorgenza di colpi d’ariete che spezzerebbero l’albero o le giunzioni dei tubi.
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Tubi flangiati in acciaio con sedi centrate: garantiscono l’assialità della colonna ed evitano flessioni laterali dentro le camicie di pozzi non perfettamente verticali.
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Fascette serracavo in acciaio inox: fissano il cavo di alimentazione elettrica alla condotta di risalita a intervalli regolari di 2-3 metri, prevenendo lo strofinamento contro le pareti del pozzo.
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Valvola di ritenuta a molla con sede vulcanizzata: elimina le perdite di tenuta e rallenta la velocità di chiusura per attenuare l’onda di sovrappressione di ritorno.
L’installazione di una valvola di tenuta efficiente garantisce che la condotta rimanga piena d’acqua tra un ciclo di pompaggio e il successivo. Questo azzera i tempi di attesa all’avvio ed evita la formazione di sacche d’aria che verrebbero spinte ad alta velocità lungo la rete di superficie, causando rotture sui raccordi e vibrazioni sul collettore di distribuzione principale.
Automazione di testa pozzo e integrazione con la rete di irrigazione
Il flusso d’acqua sollevato dall’asse verticale sommerso viene distribuito ai vari settori colturali tramite una rete di condotte di superficie. In corrispondenza della testa pozzo si posizionano gli organi di sezionamento, i filtri e la strumentazione di rilievo idraulico. L’integrazione di elettrovalvole idrauliche consente di frazionare la portata erogata in base alla superficie e al tipo di coltura.
L’azionamento delle valvole di settore deve sincronizzarsi con la partenza del motore sommerso. L’impiego di centraline impianti irrigazione dotate di circuito Master Valve o relè pompa invia il segnale elettrico di consenso al quadro di comando. Questa logica apre la valvola prima che la pompa raggiunga il regime di rotazione nominale, smorzando i picchi di pressione e proteggendo i filtri di rete da sollecitazioni improvvise.
Nelle installazioni complesse con pozzi ad alta profondità, la gamma di elettropompe sommergibili Caprari offre opzioni di isolamento del motore e materiali specifici per resistere all’azione chimica di acque mineralizzate, garantendo il mantenimento del punto di lavoro nel tempo.
Selezione e assistenza tecnica con Mancuso Forniture
Il dimensionamento idraulico di una pompa centrifuga ad asse verticale per uso sommerso richiede l’esame del profilo strato-idrogeologico del pozzo, la misurazione del livello statico e dinamico, e il calcolo della portata critica d’attingimento per evitare l’aspirazione di aria o sabbia.
Il servizio tecnico di Mancuso Forniture esegue l’analisi dei dati di falda e sviluppa il calcolo della prevalenza totale per individuare l’idraulica più efficiente. Nel nostro magazzino in Sicilia disponiamo di pompe centrifughe verticali, motori sommersi riavvolgibili, quadri elettrici ad inverter per il controllo a pressione costante e condotte di risalita certificate.
Per richiedere una verifica idraulica per un nuovo pozzo, selezionare la pompa idonea per la tua azienda o richiedere una quotazione sui materiali, contatta l’ufficio tecnico al numero 0922 944395 o invia le specifiche di cantiere a info@mancusoforniture.it.




